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Levotuss sciroppo 10 bustine 60 mg / 10 ml è lo sciroppo sedativo della tosse indicato in caso di tosse secca e stizzosa con secrezioni bronchiali assenti o minime.
Grazie al suo principio calmante della tosse, Levotuss sciroppo 10 bustine 60 mg / 10 ml è utile in caso di tosse secca, insistente e fastidiosa causata da diversi fattori quali contatto con sostanze irritanti, allergie, raffreddore, infiammazione e/o infezione delle vie respiratorie.
Levotuss sciroppo 10 bustine 60 mg / 10 ml è il rimedio efficace per calmare l’intensità e la frequenza dello stimolo tussivo, in particolare la notte in modo da favorire un migliore riposo.
Composizione
Una bustina contiene:Principio attivo: Levodropropizina 60 mg.
Eccipienti: saccarosio, metil para-idrossibenzoato, propil para-idrossibenzoato, acido citrico monoidrato, sodio idrossido, aroma ciliegia, acqua depurata.
Levotuss sciroppo 10 bustine 60 mg / 10 ml non contiene glutine, pertanto non è controindicato in caso di malattia celiaca.
Levotuss sciroppo 10 bustine 60 mg / 10 ml contiene saccarosio Questo medicinale contiene 4 g di saccarosio per dose (10 ml): se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, contattarlo prima di prendere questo medicinale. Da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito.
Posologia:
Levotuss sciroppo 10 bustine 60 mg / 10 ml può essere utilizzato sia dagli adulti sia dai bambini sopra i 30 Kg.
La posologia consigliata è di una bustina contenente 10 ml di sciroppo, fino a 3 volte al giorno, ad intervalli di almeno 6 ore.È consigliabile assumere il farmaco lontano dai pasti, a stomaco vuoto.Il trattamento dovrebbe essere continuato fino alla scomparsa della tosse. Tuttavia se dopo 2 settimane di terapia la tosse dovesse ancora essere presente, è consigliabile interrompere il trattamento e chiedere consiglio al medico.
Controindicazioni
L’assunzione di Levotuss sciroppo 200 ml 30 mg / 5 ml è controindicato in caso di:
ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti
ipersecrezione bronchiale e ridotta funzione mucociliare (sindrome di Kartagener, discinesia ciliare)
gravidanza e allattamento
bambini di età inferiore a 2 anni
Interazioni
Informare il medico o il farmacista se si è recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica.È necessario usare cautela in caso di contemporanea assunzione di farmaci sedativi in individui particolarmente sensibili.Dagli studi clinici non risulta alcuna interazione con farmaci usati nel trattamento di patologie broncopolmonari.
Effetti collaterali
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
La maggior parte delle reazioni avverse che si sono verificate in seguito all’assunzione di levodropropizina sono non gravi e i sintomi si sono risolti con la sospensione della terapia e, in alcuni casi, con trattamento farmacologico specifico.
Le reazioni avverse riscontrate hanno una frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):
midriasi (dilatazione della pupilla dell’occhio), cecità bilaterale (colpisce entrambi gli occhi);
reazioni allergiche e anafilattoidi, edema palpebrale (gonfiore della palpebra), edema angioneurotico (gonfiore del derma profondo e del tessuto sottocutaneo che può interessare anche le mucose), orticaria;
nervosismo, sonnolenza, alterazione della personalità, disturbo della personalità;
sincope (perdita di coscienza transitoria), capogiro, vertigine, tremori, parestesia (sensazione anomala sulla pelle, formicolio), convulsione tonico-clonica (grande male) e attacco di piccolo male, coma ipoglicemico (perdita di conoscenza causata da una grave riduzione dei valori della glicemia);
palpitazioni, tachicardia (battito cardiaco accelerato), bigeminismo atriale (battito cardiaco irregolare); – ipotensione (pressione del sangue bassa);
dispnea (respiro difficoltoso), tosse, edema (gonfiore) del tratto respiratorio;
dolore allo stomaco, dolore addominale, nausea, vomito, diarrea;
epatite colestatica (infiammazione del fegato dovuta al blocco dell’escrezione biliare);
orticaria, eritema (arrossamento della pelle), esantema (eruzione cutanea), prurito, angioedema (gonfiore del volto e delle mucose), reazioni della cute, glossite (infiammazione della lingua) e stomatite aftosa (ulcere dolorose nella bocca);
epidermolisi (malattie della pelle rare e potenzialmente gravi);
debolezza degli arti inferiori;
malessere generale, edema (gonfiore) generalizzato, astenia (debolezza fisica).
Effetti indesiderati aggiuntivi nei neonati allattati al seno da madri che hanno assunto levodropropizina È stato segnalato un caso di sonnolenza, ipotonia (riduzione del tono muscolare) e vomito in un neonato dopo assunzione di levodropropizina da parte della madre nutrice. I sintomi sono comparsi dopo la poppata e si sono risolti spontaneamente sospe